Camera deluxe

Chalet del faggio

ideale per due persone amanti della natura

Nessuno ricordava quando la stanza di legno fosse apparsa tra i faggi. C’era chi diceva che l’avessero costruita gli spiriti del bosco, altri che fosse nata da un seme, cresciuta come un albero capovolto, con le radici nel cielo. Di certo, nessuno la trovava due volte nello stesso posto: la stanza sembrava muoversi con il vento, scegliendo chi meritava di vederla.

Dentro, il legno respirava piano, come se avesse un cuore. Sulle pareti correvano vene di luce, e dal pavimento saliva un calore che sapeva di casa. Gli oggetti non facevano rumore, ma se li si ascoltava a lungo, si potevano udire sussurri antichi: il bisbiglio dei chiodi che raccontavano di tempeste, il mormorio delle travi che ricordavano il canto degli uccelli.

Fuori, la foresta vegliava.

Un gufo bianco osservava la stanza dall’alto di un ramo, con occhi che brillavano come due lune piccole. Una volpe attraversava la radura, lasciando orme che si illuminavano per un istante prima di svanire. E quando soffiava il vento, pareva che ogni foglia sussurrasse un nome, quello di chi la stanza stava aspettando.

Quella notte arrivò una ragazza dai capelli scuri, infreddolita e silenziosa. Non cercava la stanza — fu la stanza a trovarla.

Quando aprì la porta, il bosco si quietò, come se ogni creatura trattenesse il respiro.

Un raggio di luna scivolò dentro, e le pareti di legno tremarono lievemente, felici.

La ragazza non parlò. Posò una mano sul tavolo, e il legno, sotto le dita, le rispose con un battito lento e vivo.

In quel momento capì: la stanza non era un rifugio.

Era un cuore antico del bosco, e lei ne aveva appena sentito il primo respiro.

La ragazza restò immobile, la mano ancora poggiata sul tavolo, quando un suono lieve si levò dalle pareti: non un crepitio di legno, ma un sussurro profondo, come una voce che parlava da molto lontano.

Fu allora che lo vide: sul muro di fronte, la corteccia del faggio cominciò a cambiare colore. Le venature si fecero più scure, quasi vive, e presero la forma di segni antichi, linee curve e intrecciate che si muovevano come radici sotto la pelle del legno.

La stanza respirava.

Ogni nodo, ogni fessura si illuminava di una luce verde, tenue come quella che filtra dal fondo di un lago. Dalle assi del pavimento si sollevò un profumo dolce, denso di resina e pioggia. La ragazza sentì il battito del bosco pulsare insieme al suo.

Poi la voce tornò, più chiara:

“Nel cuore dei faggi dorme la memoria del mondo.”

Le parole non venivano da fuori, ma da dentro di lei — come se la foresta le avesse sempre sapute, e solo ora avesse deciso di ricordarle.

La corteccia del muro si aprì leggermente, rivelando un piccolo disegno inciso nel legno: due cerchi intrecciati, come un occhio e una luna.

La voce continuò:

“Ogni faggio custodisce una storia. Chi sa ascoltarla, può vedere ciò che fu e ciò che sarà. Ma il dono del bosco non è senza peso: chi ne apprende il segreto, deve vegliare sul suo silenzio.”

La ragazza sfiorò il simbolo, e in un istante la stanza si dissolse. Si trovò all’aperto, avvolta dal respiro verde del bosco, circondata dai faggi che la osservavano con la calma degli esseri antichi. Sulla loro corteccia vide lo stesso segno, inciso ovunque — come se ogni albero portasse una parte del mistero.

Capì allora che il bosco non era solo un luogo.

Era una memoria viva, e lei ne era diventata custode.

Il vento si alzò piano, e con esso un fremito percorse la foresta. Le foglie tremarono come mani che cercano di dire qualcosa, e la ragazza chiuse gli occhi.

Fu allora che la corteccia del faggio sotto le sue dita si fece calda, pulsante. Immagini iniziarono a scorrere davanti a lei — non viste, ma sentite, come ricordi che non sapeva di possedere.

Vide se stessa, bambina, che correva tra gli alberi seguendo il riso limpido dell’acqua. Una volpe dorata la osservava da lontano, gli occhi curiosi e pieni di saggezza. Ogni volta che la piccola inciampava, la volpe si avvicinava un passo, come per guidarla senza mai toccarla.

Poi il ricordo svanì come rugiada al sole.

Dal buio tra i tronchi, emerse il profilo fiero di un capriolo. La guardava con occhi profondi, lucidi come gocce di pioggia. Avanzò lentamente, e quando si fermò davanti a lei, la ragazza udì nella mente una voce calma e antica:

“Non tutto ciò che hai perduto è andato via. Alcune cose dormono, come noi, sotto la neve.”

Le sue corna si sfiorarono contro un raggio di luna, e la scena cambiò.

Ora era notte. Tra gli alberi si muoveva un’ombra grande, silenziosa: un lupo grigio, il manto chiazzato di luce. Non mostrava i denti, ma il cuore. Si accostò alla ragazza e le posò il muso sul palmo della mano. In quel tocco sentì tutta la forza e la solitudine che l’avevano spinta nel bosco. Il lupo la guardò negli occhi, e in quell’istante seppe: non era sola, e non lo era mai stata.

Dal cielo, l’allocco lanciò un verso lungo, quasi un canto. Dalle sue ali cadevano piccole scintille che non erano piume, ma ricordi: la voce di sua madre che la chiamava da lontano, un sogno dimenticato, una promessa mai detta.

La foresta attorno a lei si illuminò dolcemente. Ogni tronco, ogni foglia, ogni creatura respirava con lei.

Capì allora che il bosco le aveva restituito i frammenti del suo passato non per farla tornare indietro, ma per insegnarle a restare.

La ragazza posò la mano sul cuore del faggio e sussurrò:

“Ricorderò.”

E il bosco, come in risposta, le restituì un suono lieve — un battito che sembrava il suo.


  • Asciugacapelli
  • Bollitore elettrico
  • Gel igienizzante per le mani
  • NON FUMATORI
  • Presa elettrica vicino al letto
  • Prodotti da bagno
  • Purificatore d’aria
  • Sveglia telefonica
  • TV a schermo piatto
  • Vista su giardino
  • Wi-Fi gratuito
Media totale su 100 Recensioni
  • Booking: 9.6/10
  • Google: 5/5

La Corteccia del Faggio

Valutazioni

Chi ha soggiornato da noi racconta esperienze vere di relax, comfort e bellezza. Leggi cosa dicono gli ospiti e lasciati ispirare dal loro soggiorno a La Corteccia del Faggio.

Comfort
9.8
Servizi
9.4
Pulizia
9.8
Rapporto qualità-prezzo
9.2
10/10 Valutazione media Booking

"Un posto da favola"

È un posto incantevole! Marco e Cristina sono due persone splendide. Atmosfera meravigliosa, camera pulitissima, colazione buonissima e abbondante. È diventato il n.1 dei nostri posti per rilassarsi. Voto 10 e lode!

10/10 Valutazione media Booking

"Un posto per lasciar vagare la mente..."

Siamo ritornati dopo aver trascorso un soggiorno stupendo l’anno scorso. Cristina e Marco sono gentilissimi, la colazione (con dolci fatti in casa) ottima e l’atmosfera in mezzo al bosco è veramente un sogno. Verremo definitivamente ancora più spesso in futuro!

10/10 Valutazione media Booking

"Incanto nel bosco"

La location splendida...a disponibilità dei titolari nel fornirci informazioni. Colazioni super immersi nella natura e con torte squisite!!!!

10/10 Valutazione media Booking

"Soggiorno rilassante nel bosco"

Bellissima struttura all'inizio del bosco, molto accogliente e curatissima nella pulizia. La nostra stanza non era particolarmente grande ma comunque confortevole, bagno interamente ristrutturato con box doccia doppio...

10/10 Valutazione media Booking

"Non puoi vivere una favola se ti manca il coraggio di entrare nel bosco"

Location sublime, in cui immergersi totalmente nella magia del bosco, impreziosita dalla disponibilità e dall'accoglienza dei proprietari! Abbiamo respirato un' atmosfera calda e familiare e notato la cura, il gusto, la ricerca e l'attenzione ai dettagli...

10/10 Valutazione media Booking

"ti ferma o passegger ti prego bevi ti sentirai le membra tutte lievi confronto a me qualunque al"

Ottima colazione, in particolare le torte preparate dai titolari. La posizione è ottima d'estate, perchè fa molto fresco e d'inverno, per chi ama sciare. In questo periodo c'erano molti alla ricerca dei funghi...

La Corteccia del Faggio

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